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Postazioni digitali RE:Lab al #Museo della città di Rovereto

Il 29 giugno 2019 ha inaugurato il #Museo della Città, primo luogo dedicato a raccontare la città di Rovereto attraverso le voci e i volti dei suoi protagonisti.

‘La novità assoluta sono i contenuti e i percorsi “digitali” curati da RE:Lab con app e postazioni tecnologiche.

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News

RE:Lab coordina un workshop alla Humanist Summer School 2019, Lione

Il 10 luglio 2019, dalle 17:00 alle 18:00, Elisa Landini di RE:Lab coordina il workshop “Strategies and assets for the…

Il 10 luglio 2019, dalle 17:00 alle 18:00, Elisa Landini di RE:Lab coordina il workshop “Strategies and assets for the HMI design in semi and fully autonomous vehicle” alla Humanist Summer School a Lione, Francia.

Il workshop è inserito all’interno del ricco programma di incontri e corsi della Humanist Summer School, visibile a questo link.

La Humanist Summer School è un appuntamento biennale organizzato da Humanist Virtual Centre of Excellence per condividere insights in area Human Factors collegati alle sfide dei veicoli autonomi.

I meeting della Humanist Summer School sono un luogo d’incontro per Ricercatori Young e Senior, PhD o professionals e offrono ottime possibilità di networking

Clicca qui per scoprire di più sulla Humanist Summer School.

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Postazioni digitali RE:Lab al #Museo della città di Rovereto

Il 29 giugno 2019 ha inaugurato a Rovereto il #Museo della Città, il primo luogo dedicato a raccontare la città…

Il 29 giugno 2019 ha inaugurato a Rovereto il #Museo della Città, il primo luogo dedicato a raccontare la città di Rovereto attraverso le voci e i volti dei suoi protagonisti.

‘La novità assoluta sono i contenuti e i percorsi “digitali” curati da RE:Lab con app e postazioni ideate e costruite  seguendo il progetto espositivo, presenti su tutti i piani.
Oltre alle postazioni digitali all’interno delle esposizioni – come il richiamo a “rumori” e “voci” della città, la possibilità di entrare da protagonisti  nei quadri esposti, la ricostruzione digitale di Zandonai e molto altro ancora – i visitatori saranno dotati di tablet con una app apposita implementata, dove si potrà scegliere attraverso degli hashtag il tema di interesse e modificare e indicare perfino il tempo che si vyuile dedicare alla visita. Con il tablet, la visita guidata è sempre a disposizione e accompagna nelle sale recuperanpo il filo logico e narrativo dello story telling espositivo, considerando però i gusti e il tempo del singolo visitatore’, informa il Comunicato Stampa della Fondazione Musei Civici di Rovereto.

Qui sotto alcuni video delle postazioni tecnologiche installate da RE:Lab all’interno del #Museo della città di Rovereto.

  • 100 Libri_uno strumento di ricerca tematica dei libri della città

Il Monte Baldo, i fiumi, la flora, gli artisti roveretani… Questi e tanti altri sono i temi dei “100 libri” sulla città, donati al museo e messi a disposizione del visitatore. Una lunga striscia di led corre sotto di essi su apposite mensole, partendo da un pannello che mostra le parole chiave sulla città. Una volta selezionata la parola chiave che ti interessa, verranno illuminati i libri che parlano di quell’argomento, come invito visivo ad essere presi, sfogliati, letti e, successivamente, riposti sopra a quei piccoli led luminosi ancora accesi.

  • Il muro del suono_postazione sonora interattiva

Il Muro del Suono è una parete interattiva che raccoglie diversi oggetti/soggetti esposti con una propria identità visiva e sonora da scoprire. Il sistema funziona utilizzando il gesto del visitatore curioso, grande o piccolo, che viene riconosciuto come comando dell’interazione. Puntando il dito e indicando un oggetto, questo viene illuminato e al contempo si attivano i suoni associati. La scoperta del suono, che può essere riprodotto sia da un oggetto per volta che da più oggetti insieme, fa del visitatore un direttore d’orchestra, grazie a un codice gestuale condiviso con la tecnologia che rimane sempre in attenta osservazione.

  • #museodellacittà_App per iPad

Una guida del Museo della città con tante storie da raccontare: il visitatore può selezionare un percorso di visita suggerito dal Museo o, selezionando gli hashtag che gli interessano, creare un percorso personalizzato, tra opere, dipinti, libri, manufatti e sculture a tema, in modo del tutto libero e interdisciplinare. #Cultura e società, #Patrimonio architettonico, #Artisti roveretani, #Entomologia… Le possibili combinazioni tra tutti i temi del museo sono pressoché infinite! L’App #museodellacittà traccia dei fili immaginari tra i piani colorati del Museo, adattandosi al tempo che ciascun visitatore ha a disposizione e regalando, al termine della visita, un mosaico animato di frammenti delle opere viste.

  • Specchio d’epoca_InterFACCE tra passato e presente

Un archivio di opere roveretane viene allo scoperto in formato digitale portando su schermo opere, principalmente ritratti, del ‘700, ‘800, ‘900. Il visitatore, posizionato di fronte al quadro, grazie a un potente algoritmo di intelligenza artificiale, vedrà il suo viso riflesso nell’opera e nell’epoca del quadro, andando ad adattarsi nella forma e nel colore al personaggio ritratto, alla sua ambientazione, alla tecnica pittorica, quasi come in uno specchio magico che funziona come una macchina del tempo. Lo specchio d’epoca ti trasporta, come su un set, all’interno di un’opera d’arte, che viene animata dai movimenti del volto del visitatore.

 

 

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